Un 2019 di crescita per le aziende ma poi è arrivata l’emergenza Covid

Un’edizione particolare, la sesta di Top500: i dati dei bilanci delle principali imprese del nostro territorio vanno infatti “letti” con il “filtro” dell’emergenza coronavirus che ha messo in ginocchio il mondo intero

 

Un’edizione molto particolare, la sesta di Top500. Che esce e viene presentata proprio nei giorni della seconda ondata della drammatica pandemia che ha messo in ginocchio il mondo, non solo il nostro territorio. Non è facile “leggere” i dati – come sempre esaurienti e molto interessanti – della classifica delle prime 500 aziende di Parma e provincia per fatturato, sulla base dei bilanci del 2019. Non è facile “leggerli” con il filtro della mazzata che l’emergenza coronavirus ha assestato all’economia e, come tutti sappiamo, non solo a quella. A maggior ragione, riesce difficile in questi giorni di incertezza totale, non potendo fare alcuna previsione razionale su cosa il futuro prossimo ci riserverà. Viviamo giorni brutti, di paura, di incertezza su ciò che ci aspetta. Ci eravamo illusi, dopo le drammatiche settimane di marzo e aprile, di aver lasciato alle spalle l’emergenza per questo virus assassino, che ha fatto perdere a tutti noi un parente, un amico, un conoscente. E invece siamo di nuovo caduti in un’emergenza che spaventa, con i contagi e i decessi che, da Nord a Sud, sono tornati a impennarsi con progressione allarmante. E con la paura (in qualche regione molto più che una paura) che gli ospedali e il sistema sanitario tornino ad andare in tilt, come purtroppo è già successo, facendoci rivivere giorni che speravamo tutti di non dover vedere mai più.

 

Tutta questa situazione rende decisamente particolare questa edizione di Top500. Anche la presentazione alla città, inevitabilmente, non potrà avvenire, come negli anni precedenti, durante un convegno pubblico, che ha sempre rappresentato l’occasione non solo per analizzare i dati, ma anche per fare un punto: sul dove eravamo e sul dove stavamo andando. Anche la presentazione di Top500 sarà dunque, quest’anno, decisamente particolare: essendo impossibile – e prima ancora impensabile, per comprensibili ragioni di opportunità – organizzare un evento “in presenza”, abbiamo “dirottato” il tradizionale appuntamento su «12 Tv Parma», trasformando il convegno in una sorta di talk show, con tanti interventi per poter comunque provare a capire dove stia andando l’economia a livello globale e nel nostro territorio in particolare. In generale, analizzando i dati dei bilanci 2019 presentati in questa edizione, emerge come le imprese del nostro territorio incrementino ancora una volta i ricavi (il valore complessivo, considerando le prime 500 aziende, tocca i 25,7 miliardi, +6,2% rispetto all’anno precedente) e i valori patrimoniali, ma vedano calare utili e indici di redditività. L’aumento dei ricavi, già rilevato negli esercizi 2017 e 2018, ma soprattutto quello delle attività patrimoniali (tra cui gli investimenti) e del patrimonio netto testimoniano un rafforzamento “strutturale” delle nostre imprese, che si spera possa aiutare le aziende ad affrontare i mesi molto difficili che ci aspettano: Unioncamere stima, per l’Emilia Romagna, un calo del Pil del 7% e un aumento della disoccupazione fi no a toccare il 6,7%. Per ora, sul mercato del lavoro, il dato della disoccupazione provinciale (4,9%) è inferiore a quello regionale (5,5%) e meno della metà del dato nazionale (10%).

 

Troverete, in questo inserto, le analisi e i commenti di autorevoli esperti, che vi aiuteranno a “leggere” i dati delle principali aziende di Parma e provincia e del trend settore per settore. Sempre, inevitabilmente, con il “filtro” dell’emergenza coronavirus. La speranza di tutti, ovviamente, è che gli scienziati al lavoro nei laboratori di tutto il mondo trovino una difesa risolutiva, per poterci lasciare alle spalle questo annus horribilis e tornare a guardare con fiducia al futuro. Per la nostra città, la speranza è anche che si possa celebrare degnamente il titolo di Capitale italiana della cultura. Il debutto del gennaio e del febbraio scorsi, prima che il Covid facesse calare il sipario, era stato entusiasmante. Lo è stato anche per noi: la mostra sui 285 di storia della «Gazzetta» ha avuto un grandissimo successo (a cominciare dalla visita privata del Presidente Mattarella), così come il catalogo che abbiamo realizzato. Dopo la proroga per tutto il 2021 concessa da Mibact, la città e i parmigiani si meritano un riscatto.